SONO UNO SFIGATO

Noi DSA siamo diversi dagli altri, quasi tutti siamo timidi, sognatori, creativi ma soprattutto molto sensibili.

Ha scuola ho tanti problemi, li ho sempre avuti, ansia, stress, paura di fare figuracce, io non mi sento mai come gli altri.

Sono sempre fuori posto, quando devo scrivere alla lavagna, quando devo leggere, quando mi interrogano, ogni giorno è una fatica atroce.

Quando il prof detta appunti io rimango fermo alle prime righe, tutti mi guardano come per chiedermi :”Perchè non scrivi?”.  

I miei compagni sanno che sono dislessico e disgrafico, frequento questa classe dalla prima superiore, ma, nonostante questo, mi guardano ancora con superiorità, sufficienza, indifferenza e perchè no, con l’ignoranza di chi non riesce oppure non si sforza neanche di conoscere.

Sono stato seguito da una psicologa, per molti anni ,tanto non serve a niente, a scuola ci sono io, tante belle parole, teoria ma, nella realtà tutto è complicato.   

I DSA la maggior parte delle volte, tranne qualche caso di ragazzi che hanno la fortuna di trovare compagni e docenti che li accolgono davvero, sono degli sfigati come me.

MI trovo costretto a stare in un’aula dove tutti mi fanno sentire “diverso” perchè …sono diverso”.

Paolo lo sfigato

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