A CHI SERVE?

Se c’è scritto sul PDP, uno studente con Disturbi dell’Apprendimento è dispensato dalle verifiche sui verbi ma, spesso, gli insegnanti fanno finta di non ricordarsi oppure se lo ricordano e, non gliene importa niente.

Questo è il caso di mio figlio, 2ª media, il prof. gli ha detto che doveva fare anche lui, come tutti i suoi compagni la verifica sui verbi perché gli serviva.. A chi? per che cosa?

Quando mio figlio, gliel’ha consegnata, il prof. ha dato un’occhiata alla verifica e gli ha detto DAVANTI A TUTTA LE CLASSE: ” Domani la dovrai rifare perché hai fatto un pasticccio!”.

Ma come cavolo si fa? CHE UMILIAZIONE!

Non se ne può più! Ogni giorno  ce n’è una nuova. Io non capisco che cosa bisogna fare per fare valere i diritti dei nostri figli, c’è una legge e va rispettata.

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PIU' FORTE DI OGNI COSA

Quando sei stanco e ti sembra di non farcela più …

Ricorda:

C’è una forza motrice più forte del vapore, dell’elettricità e

dell’energia atomica: la volontà”. 

Albert Einstein

 

 

OGNI VOLTA LA STESSA STORIA…

“Una cosa che mi manda fuori di testa è il colloquio con il prof. di matematica di mia figlia che, ogni volta, mi dice che non sembra avere delle difficoltà.

Io non capisco se mi prende in giro…  Emma, 12 anni, non ha ancora imparato le tabelline, a fare i conti, per non parlare dei problemi…

Quali sono, allora, per il prof. le difficoltà? “.

Marika

DISINFORMAZIONE E CATTIVERIA

Sento il tuo respiro che mi accarezza il viso, il battito del tuo cuoricino è veloce, hai la febbre alta. Sei dinuovo ammalato. Da quando la scuola è cominciata, ti sei ammalato 3 volte.

Ti ammali così spesso perché stress, ansia e fatica abbassano le difese immunitarie.

La scuola per te è molto pesante.

Per bambini e/o ragazzi con Disturbi dell’Apprendimento la scuola è spesso fonte di tormento.

Gli insegnanti non sono preparati e, se lo sono, non hanno tempo per i DSA, per preparare  una verifica o una spiegazione diversa.

Pochi insegnanti lo fanno.

Si dovrebbe parlare nelle scuole di Disturbi dell’Apprendimento.

Anche i compagni non fanno niente per fare sentire quei  bambini e/o ragazzi,come gli altri, non isolarli.

Tutto questo è dovuto alla poca informazione che c’e nelle scuole unita alla cattiveria nei confronti di chi è diverso”.

 

LE CROCIATE

Quanta frustrazione provocano queste cose, basterebbe poco per evitarle…

” Il prof. di storia ha dettato queste dispense sulle Crociate.

Francesco è disgrafico, il prof. avrebbe dovuto dargli delle fotocopie, non si capisce niente di quello che ha scritto”.

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COMPENSARE E DISPENSARE

STRUMENTI COMPENSATIVI
Gli strumenti compensativi sono strumenti didattici e tecnologici che sostituiscono o
facilitano la prestazione richiesta nell’abilità deficitaria. Fra i più noti indichiamo:
1. la sintesi vocale, che trasforma un compito di lettura in un compito di ascolto;
2. il registratore, che consente all’alunno o allo studente di non scrivere gli appunti della
lezione;
3. i programmi di video scrittura con correttore ortografico, che permettono la produzione
di testi sufficientemente corretti senza l’affaticamento della rilettura e della contestuale
correzione degli errori;
4. la calcolatrice, che facilita le operazioni di calcolo;
5. altri strumenti tecnologicamente meno evoluti quali tabelle, formulari, mappe
concettuali, etc.
Tali strumenti sollevano l’alunno o lo studente con DSA da una prestazione resa difficoltosa
dal disturbo, senza peraltro facilitargli il compito dal punto di vista cognitivo. L’utilizzo di
tali strumenti non è immediato e i docenti – anche sulla base delle indicazioni del referente
di istituto – avranno cura di sostenerne l’uso da parte di alunni e studenti con DSA.
MISURE DISPENSATIVE
Le misure dispensative sono invece interventi che consentono all’alunno o allo studente di
non svolgere alcune prestazioni che, a causa del disturbo, risultano particolarmente
difficoltose e che non migliorano l’apprendimento. Per esempio, non è utile far leggere a
un alunno con dislessia un lungo brano, in quanto l’esercizio, per via del disturbo, non
migliora la sua prestazione nella lettura.
Rientrano tra le misure dispensative altresì le interrogazioni programmate, l’uso del
vocabolario, poter svolgere una prova su un contenuto comunque disciplinarmente
significativo, ma ridotto o tempi più lunghi per le verifiche. L’adozione delle misure
dispensative, dovrà essere sempre valutata sulla base dell’effettiva incidenza del disturbo
sulle prestazioni richieste, in modo tale da non differenziare, in ordine agli obiettivi, il
percorso di apprendimento dell’alunno o dello studente in questione ed evitare ricadute a
livello personale, quali abbassamento dell’autostima, depressione o comportamenti
oppositivi, che possono determinare un abbandono scolastico o una scelta di basso profilo
rispetto alle potenzialità.
Per ovviare a queste conseguenze, esistono strumenti compensativi e dispensativi che si
ritiene opportuno possano essere utilizzati dalle scuole in questi casi.
Tra gli strumenti compensativi essenziali vengono indicati:
– tabella dei mesi, tabella dell’alfabeto, e dei vari caratteri;
– tavola pitagorica;
– tabella delle misure, tabella delle formule geometriche;
– calcolatrice;
– registratore;
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– computer con programmi di video-scrittura con correttore ortografico e
sintesi vocale.
Per gli strumenti dispensativi, valutando l’entità e il profilo della difficoltà, in ogni singolo
caso, si ritiene essenziale tener conto dei seguenti punti:
– dispensa dalla lettura ad alta voce, scrittura veloce sotto dettatura, uso del
vocabolario, studio mnemonico delle tabelline;
– dispensa, ove necessario, dallo studio della lingua straniera in forma scritta;
– programmazione di tempi più lunghi per prove scritte e per lo studio a casa;
– organizzazione di interrogazioni programmate;
– valutazione delle prove scritte e orali con modalità che tengano conto del
contenuto e non della forma.
Ulteriori strumenti possono essere utilizzati durante il percorso scolastico, in base alle fasi
di sviluppo dello studente ed ai risultati acquisiti.
Sulla base di quanto precede si ritiene auspicabile che le SS.LL. pongano in essere iniziative
di formazione al fine di offrire risposte positive al diritto allo studio e all’apprendimento dei
dislessici, nel rispetto dell’autonomia scolastica.

QUESTA E' UNA TORTURA

Mattia ha una certificazione per disgrafia e disortografia.

E’ rientrato a scuola (2ª media ) dopo 5 giorni d’assenza perché si era preso una brutta influenza intestinale, ha avuto la febbre molto alta, vomito e dissenteria tanto che ha perso 3kg. in 5 giorni.

Lunedì è rientrato a scuola, e gli hanno fatto recuperare : verifica di scienze, verifica di grammatica, verifica d’inglese e interrogazione di geografia…

Lui già debilitato è andato in panico e ha fatto un disastro.

 Mi sembra un tantino esagerato. Sto meditando sul da farsi”.

Maristella