WHAT'S THE WEATHER LIKE?

Questo schema sul tempo atmosferico me l’ha inviato Gaia, una bambina dislessica che frequenta l’ultimo anno della scuola primaria. Sta cominciando ora ad essere un pò autonoma nel prepararsi gli schemi, questo, per lei è una notevole conquista!  IMG_6146

Advertisements

IL VOTO PIU' ALTO: 5

” Il colloquio con il professore di matematica di mia figlia è stato molto impegnativo…

Nonostante usi la calcolatrice, perchè lei è discalculica, fa ugualmete errori di calcolo. Il prof. mi ha detto che sbagliare i calcoli con la calcolatrice è inammissibile. Il voto più alto che Alessia ha preso di matematica è 5.

Sono preoccupata e non ho saputo neanche che cosa dire al professore. Mi sento impotente”.

Nadia

PENSIERI DEGLI ANNI DIFFICILI

A me la cosa peggiore in una scuola sembra l’uso di metodi basati sulla paura, sulla forza e sull’autorità artificiosa.
Un tale trattamento distrugge i sentimenti sani, la sincerità e la fiducia in se stesso dell’allievo.
Produce dei soggetti sottomessi. (…)
È relativamente semplice tenere la scuola lontana da questo gravissimo male.
Date all’insegnante il minore numero possibile di mezzi coercitivi, così che l’unica fonte di rispetto da parte dell’allievo sia costituita dalle qualità umane e intellettuali dell’insegnante stesso”

Albert Einstein

SIL-LA-BE

Che cosa sono le sillabe?

Le sillabe sono gruppi di lettere pronunciati con una sola emissione di voce.

Ogni sillaba è composta da una vocale unita spesso a consonanti.

La divisione delle parole in sillabe serve soprattutto per dividere le parole quando andiamo a capo di riga ma anche per capire la metrica.

Senzanome

PERSEGUITATO DALLA SCUOLA

Insomma, andavo male a scuola. Ogni sera della mia infanzia tornavo a casa perseguitato ddalla scuola. Imiei voti sul diario dicevano la riprovazione dei miei maestri. Quando non ero l’ultimo della classe, ero il penultimo.(Evviva!) Refrattario    dapprima all’aritmetica, poi alla matematica, profondamente disortografico, poco incline alla memorizzazione delle date e alla localizzazione dei luoghi geografici, inadatto all’apprendimento delle lingue straniere, ritenuto pigro ( lezioni non studiate, comppiti non fatti ), portavo a casa risultati pessimi, che non erano riscttati nè dalla musica, nè dallov sport nè peraltro da alcuna attività parascolastica”.      

Da “DIARIO DI SCUOLA” di Daniel Pennac, pseudonimo di Daniel Pennacchioni(Casablanca – Marocco – 1º dicembre 1944), è uno scrittore francese.

GRANDI SOFFERENZE

” Sono Manuela, abito a Torino e frquento la prima superiore con molte difficoltà.

Sono certificata dalla 5ª elementare, capisco tutti quelli come me che hanno problemi a scuola. Io ancora adesso vado dalla psicologa una volta alla settimana.

Sono stata vittima anche di bullismo perchè ero e sono ” diversa ” dai miei compagni.

Nelle scuole manca l’informazione, noi DSA non siamo malati, scemi, tonti o altro.

Quante umiliazioni e ingiustizie  ho subito, sia dagli insegnanti che dai compagni.

Non potete immaginare la sofferenza che riescono a procurarti con le parole ma, anche solo con gli sguardi…

Per quasi tutti noi, la scuola è un luogo di grandi sofferenze e, non vedo l’ora che finisca.

Dobbiamo fare qualcosa per cambiare le cose”.

 

UN ASINO VIVO

Il mio prof. dell’università diceva:

” Meglio un asino vivo che un professore morto”.

Troppe ore sui libri a studiare e fare i compiti, possono fare male alla salute dei nostri figli.

FILASTROCCA DELLE MAESTRE

Maestra, insegnami il fiore ed il frutto
“Col tempo, ti insegnerò tutto!”.
Insegnami fino al profondo dei mari
“Ti insegno fin dove tu impari!”.
Insegnami il cielo, più su che si può
“Ti insegno fin dove io so!”.
E dove non sai?
“Da lì andiamo insieme
Maestra e scolaro, dall’albero al seme.
Insegno ed imparo, insieme perché
Io insegno se imparo con te!”.

Bruno Tognolini

CHRISTIAN

” Christian è nato ad Aprile nel 2010.

Mi sono rivolta ad una psicologa degli apprendimenti per una valutazione cognitiva e degli apprendimenti perchè, a scuola scrive male, non riesce a copiare dalla lavagna, è distratto e perde tutto il materiale scolastico.

Ha difficoltà a relazionarsi con i compagni.

Lo prendono in giro perchè è cicciottello e imbranato, lui ci sta molto male.

A scuola il suo comportamento è corretto ma, il problema è che scarica tutta la tensione accumulata a casa, con me e il fratellino più piccolo.

Diventa aggressivo e alza il tono della voce.

Sto aspettando la relazione della psicologa e sono in ansia!”.

Nicoletta