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LA COLPA NON È SEMPRE DEGLI INSEGNANTI

Maestra Tiziana scrive:
“ Le mamme dicono che gli insegnanti non rispettano il PDP, non fanno le verifiche strutturate, è vero…molti miei colleghi fanno così, però ci sono anche genitori che non vogliono ammettere che i loro bambini possano avere delle difficoltà di apprendimento.
Sono più di dieci anni che faccio l’insegnante e mi è capitato di consigliare ad alcuni genitori di portare i loro bambini dalla psicologa degli apprendimenti o dalla logopedista per una valutazione perché hanno problemi ma, loro non sono d’accordo, non accettano le difficoltà dei figli, si vergognano.
Non voglio difendere gli insegnanti che non fanno il loro dovere ma solo sottolineare che la colpa non è sempre e solo nostra, non ci sono solo insegnanti che non fanno il loro dovere ma anche genitori”.

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TOUR DE FORCE

La mamma di Veronica si lamenta e ha ragione:

“Vi sembra normale, in 1ª media avere questi compiti per domani?

Storia: interrogazione su 35 pagine.

Antologia :  leggere una favola + relativi esercizi.

Francese : verifica.

Inglese: due pagine di esercizi.

Scienze : studiare 3 pagine.

A me sembra una follia e il problema che è così quasi tutti i giorni”.

 

TUTTI PUNITI

Una classe di venti bambini, alcuni ridacchiano, perchè un compagno sta leggendo a volte alta, legge  male, molto lentamente e salta qualche parola.

La maestra, s’incavola, interrompe la lettura e assegna per il giorno dopo cinque pagine in più di storia da studiare e una pagina di esercizi.

Non è giusto che, i compiti punitivi, siano dati indistintamente a tutti, anche a chi si è comportato bene.

E poi…signora maestra, il bambino dislessico è dispensato dalla lettura a voce alta

RIUNIONE D'INIZIO ANNO

 

“Ieri pomeriggio mia moglie si è recata a scuola di nostro figlio (quarto anno di primaria) per il consueto colloquio collettivo di inizio anno con i genitori e le insegnanti. Quando mia moglie ha fatto notare l’eccessivo carico di compiti che si accumulano nel fine settimana, dato che i bambini fanno il tempo pieno, sono subito intervenuti dei genitori a sottolineare il fatto che i compiti sono importanti, che si devono abituare perché poi altrimenti quando arrivano alla secondaria si troveranno svantaggiati perchè il carico di lavoro a casa sarà enorme! É stata sostenuta solo da un altro genitore mentre la maggioranza dei genitori presenti è rimasta in silenzio e non si è espresso a riguardo. Il problema è che da quando ha iniziato la primaria c’è sempre il solito mantra che gira: devono fare i compiti ora e abituarsi perché poi nella secondaria verranno caricati di compiti a casa come dei muli. È mai possibile che il presente deve essere rovinato dalle proiezioni sul futuro? Quando riusciremo a spezzare queste catene?”.

Andrea Mastrotto

NON TROVO RISPOSTE

Questa mail che mi scrive mamma Luciana, è molto triste, e chissà quante altre mamme sono nella sua stessa situazione.

Non so neppure io che cosa risponderle, per darle un pò di conforto ma, quando ci si trova a vivere situazioni difficili e soprattutto  non si vedono soluzioni, solo chi ci è dentro può capire la disperazione di questa e di tante altre mamme…

La frustrazione e la rabbia che derivano dall’impotenza di non sapere che cosa fare per aiutare il proprio figlio.

“Ho scoperto che mio figlio è disprassico quando aveva 4 anni, adesso ne ha 11.

Ha fatto anni e anni di psicomotricità, abbiamo tentato percorsi e terapie di ogni genere ma …niente!

I progressi ci sono stati, seppur minimi, ma non bastano per conquistare quell’autonomia che dovrebbe avere un bambino della sua età, sia nella vita di ogni giorno e a scuola.

Lui è nervoso, oppositivo,  forse perchè vede che i suoi coetanei fanno cose che lui non riesce a fare.

Non è in grado di vestirsi, di farsi la doccia, quando mangia si macchia e tanto…

I suoi compagni lo prendono in giro, non lo invitano alle feste di compleanno, non gioca a calcio, non corre, e nell’intervallo a scuola è sempre da solo.

Che carico di sofferenza per lui, e anche per me.

Mi sembra di essere in un tunnel, dove non si vede mai la fine.

Perchè la vita di questi bambini e delle loro famiglie, è così complicata?

E poi, non riesco a togliermi dalla testa che quando non ci sarò più io…chi si prenderà cura di lui ?

Come farà nella sua quotidianità, a  badare a se stesso?

Che lavoro potrà fare da grande?

Non trovo risposte.

Qualche mamma ha questi problemi? e come ci convive?

GRAZIE”.

CARA LOGOPEDISTA…

Un papà scrive:

Ma è normale che il logopedista dell’Asl dica che un bambino di 6 anni non sarà mai ” avvocato “e di investire su esercizi fisici per lavori fisici tipo giardiniere o simili ?

va da se che il mio bimbo nella vita fara’ quello che più gli piacerà e non quello che piace a me ….detto questo come si fa a fare una previsione a così lunga distanza nel tempo che gli precluda professioni intellettuali? è devastante per un papà . che ne pensate?”.

Vorrei consigliare a questo papà di leggere questo link disprassici famosi per risollevarsi il morale e dirgli che la logopedista ha clamorosamente toppato!

Ciò  che mi riempie di tristezza è che noi  genitori portiamo i nostri  figli dai terapisti che dovrebbero essere competenti, aiutare i bambini, supportarli nel loro già difficile cammino, incoraggiarli e infondere l’autostima che, permetterà loro di arrivare dove vorranno.

Signora logopedista, forse è lei che ha sbagliato lavoro.

DISCORSI DA BAR…

Questa mattina, solito bar, brioche e caffè al volo.

Due donne sedute ad un tavolino, hanno catturato la mia attenzione, discutevano sul Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività, o ADHD  e sui Disturbi dell’Apprendimento, o DSA.

Una di loro diceva che ci sono troppe diagnosi di ADHD e DSA, sembrava abbastanza incavolata, l’altra l’acoltava in silenzio, mentre faceva cenno di si con la testa.

La donna che parlava, sostenava che questi disturbi  non esistono e che sarebbe sufficiente dare due bei schiaffoni e punire questi bambini e/o ragazzi, la colpa è dei genitori che non sono in grado di educarli, di sgridarli e punirli…

Tutto molto semplice, non credete ?

L’ADHD, non esiste, sono solo dei bambini maleducati…

I DSA, non esistono. sono solo studenti pigri e asini…

Queste persone che parlano, tanto per parlare, mi domando se sono ignoranti, nella vera accezione del termine oppure sostengono queste  idee per comodità.

È grave in entrambi i casi…

Bisognarebbe fare attività informativa per cinqunt’anni e forse non basterebbe ancora!

Mi sono sentita così triste e delusa che ho bevuto il caffè di corsa e sono uscita dal bar.

Per essere solo le 8 del mattino, di scemenze ne avevo già ascoltate troppe.

Chissà se erano mamme o insegnanti?

 

BUONA NOTTE

Dopo una giornata sui libri ad aiutare i miei figli in matematica, geometria, inglese, francese, scienze e storia, domani si ricomincerà.

Sabato sui libri e domenica sui libri, come ogni fine settimana…

Vorrei  un weekend di dolce far niente, senza libri !

Adesso mi godo il meritato riposo.

La scuola è appena cominciata ma,  i miei figli ed io, siamo già stanchi…

Io non trascorrevo così tante ore sui libri neppure quando frequentavo l’università.