IL GENITORE PRENDE IL POSTO DELL'INSEGNANTE

“Ci risiamo. Scuole iniziate e 2 figli alle medie che non alzano la testa dai libri tutto il pm. Una alle elementari che invece il pm. gioca, ozia, crea, fa sport e ha una maestra AVANTI.

Il problema è che i compiti sono una montagna e gli argomenti non sono spiegati ai ragazzi quindi tocca a noi genitori mettersi lì e aiutarli perché chi vuole mandare un figlio a scuola col terrore che i prof lo sgridino o gli mettano una nota per non averli fatti quando gli altri li hanno svolti? Facendolo sentire in colpa quando invece sarebbe compito dell’insegnante spiegare bene?
C’è stato il primo incontro con gli insegnanti delle medie, quelli della prima hanno detto chiaro che i compiti vanno fatti tutti e bene. E sentite un pò?

Che il primo quadrimestre vanno seguiti da noi genitori !!!

È inconcepibile, questo innesca un’ingiustizia inevitabile tra chi ha o non ha genitori capaci, all’altezza e/o disponibili, cioè senza impegni, nel pm. Chi ha questi genitori sarà quello che avrà fatto i compiti chi non ha i genitori lì sarà quello che i compiti li avrà fatti male o per nulla. Per forza, perché i prof contano sui genitori a casa e a scuola spiegano poco , i ragazzi non hanno idea di quello che devono fare e solo dopo che glielo spieghiamo noi, ci riescono.

Quindi IL GENITORE prende il posto dell’insegnante, quando può.
Il problema è immenso,i compiti non andrebbero assegnati perché :
A. il tempo a casa non è dei prof ma dei ragazzi e la salute non è stare 4 ore sui libri dopo le 5 passate sui banchi.
B. i ragazzi dovrebbero vivere la scuola in modo sereno, non con l ‘incubo del “non posso andare in palestra, giocare, a trovare i nonni, vedere una mostra, oziare, creare, ascoltare musica, uscire” a causa dei troppi compiti e “se non li faccio mi mette 5″.
C. in classe s’innescano ingiustizie a sfavore di chi non ha genitori o altre figure a casa disposti a fare il lavoro degli insegnanti o semplicemente che si rifiutano di aiutarli per principio perché i compiti andrebbero assegnati su argomenti spiegati a scuola semmai.
D. Basterebbero le ore scolastiche fatte bene per educare, istruire e responsabilizzare i ragazzi…assegnando al massimo un ripasso ma non 5 materie al giorno !!!”.

Lalla Lucchetti

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