CHE COSA VUOL DIRE SCRIVERE ?

Scritto da Emilia Passaponti

Al termine della scuola dell’infanzia i bambine e le bambine vengono preparati al passaggio alla scuola primaria con vari esercizi di prescrittura e di prelettura. Imparare a dominare in maniera ordinata lo spazio del foglio, abituare la mano ad andare da sinistra verso destra (così almeno nel nostro sistema cultura-le) sono senz’altro esercizi utili. Ma non bastano, ci dicono Tullio De Mauro e Francesco Tonucci nelle pagine iniziali di un libretto prezioso e oggi introvabile, Prima dell’ABC, pubblicato dall’editore fiorentino Luciano Manzuoli nella piccola collana “Biblioteca di Lavoro” diretta da Mario Lodi. La scrittura deve nascere da un’esigenza profonda, da un bisogno, dalla voglia di comunicare e condividere pensieri, desideri, ipotesi. Già dalla scuola dell’infanzia, già dai primi giorni di scuola primaria. La scrittura non è tecnicismo è voglia di comunicare. Questi due anomali “maestri” ci lasciano questa lezione: con la lettura, con il disegno, insegniamo ai bambini a pensare, a parlare, a immaginare, a voler fissare con dei segni che altri possano capire pensieri, sensazioni, desideri. Il resto, la padronanza tecnica della lingua scritta, verrà più facilmente.

 

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