MAPPE MENTALI E RADIANT THINKING

Dott.ssa Valeria Lubrano – Applicatrice Feuerstein

Andrea Pedullà – MindMapp – https://www.facebook.com/mindmapps/

MindMapp 2

“ A poco a poco, cominciò a delinearsi una struttura globale e in quel momento iniziai ad insegnare ad alcuni ragazzi che erano stati etichettati come: incapaci di apprendere, senza speranza, dislessici, affetti da deficit di attenzione, ritardati e delinquenti. Tutti questi cosiddetti “fallimenti” si trasformarono rapidamente in buoni studenti, molti dei quali in grado di scalare la vetta dei migliori delle loro classi.” Tony Buzan Psicologo Inglese, Londra, 2 giugno 1942, diede forma al Radiant Thinking e al Mind Mapping nel 1970. A causa di un calo delle sue prestazioni Universitarie in seguito ad una mole di lavoro sempre maggiore, iniziò a documentarsi sul funzionamento del Cervello, non trovando testi che trattassero l’ argomento iniziò a studiare psicologia, neurofisiologia del cervello, semantica, neuro linguistica, teoria dell’informazione, percezione, pensiero creativo, i grandi pensatori di ogni tempo e le scienze. Comprese ben presto che il Cervello funzionava più efficacemente se, sia le capacità intellettuali che gli aspetti fisici, avessero lavorato insieme in armonia. Inventò così le Mappe Mentali in grado di rappresentare il pensiero radiante quello naturale del nostro cervello. Il concetto di pensiero radiante ( radiant thinking ) deriva dall’enorme capacità che ha cervello di apprendere ed elaborare informazioni. Il termine radiante significa diffondersi o muoversi verso una direzione partendo da un centro stabilito, si riferisce ai processi del pensiero associativo che prevengono da un punto centrale, o che si connettono ad esso. Il pensiero radiante è il modo naturale, automatico con cui tutti i cervelli umani funzionano. Questo è il motivo per cui il sistema di apprendimento lineare tende a non sfruttare le enormi potenzialità cerebrali, utilizzando un singolo raggio piuttosto che l’intera centrale multidimensionale. Grazie alla grande quantità di associazioni possibili, la realizzazione di una mappa è un processo molto creativo e fornisce l’opportunità di generare nuove idee, non pensate prima, ogni parola in una mappa è in effetti il possibile centro di un’altra mappa, la rappresentazione radiante oltre all’ emisfero sinistro, logico e razionale, attiva anche l’emisfero destro, creativo, intuitivo, emotivo e figurato, questo grazie ai colori, disegni e il movimento circolare, che inducono la mente a generare nuove associazioni e idee. Buzan abbandonò cosi il pensiero lineare, che prevede la raccolta o creazione di appunti tramite una lista o un elenco puntato, monocolore, con struttura statica che prevede un’inizio ed una fine, neutralizzando così la creatività e impedendo al cervello di fare associazioni, e quindi di memorizzare in modo efficace.

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