LE INTELLIGENZE MULTIPLE

” Una scuola che non educa le persona alla vita, non serve alla vita delle persone”

Articolo Orizzonte Scuola

 

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LA VERIFICA DI SCIENZE

Questa mattina, mio figlio farà l’ultima verifica di scienze di questo anno scolastico e, sicuramente  prenderà un un brutto voto.

Io, ci ho messo, come ogni giorno, tutto il mio impegno per aiutarlo, leggendogli gli argomenti da studiare, li ho semplificati e ho preparato schemi riassuntivi ma, lui, non si è degnato neppure di ascoltarmi.

Si è arreso ancora prima di cominciare.

Mi ha detto che era inutile provare a studiare, che non ce l’avrebbe mai fatta, viste  la quantità e la difficoltà degli argomenti.

Argomenti della verifica :  l’apparato circolatorio, funzioni e organi, il sangue, il cuore, le due circolazioni del sangue, il sistema linfatico, i meccanismi di difesa dell’organismo, le difese aspecifiche e specifiche e i gruppi sanguigni.

Io non voglio difendere mio figlio, il suo atteggiamento non va bene, però, posso cercare di capire le sue ragioni…

Troppe pagine, troppe cose da ricordare, termini nuovi e molto specifici.

Vedendo questa mole esagerata di pagine,  si è demoralizzato, a causa delle sue difficoltà a memorizzare.

Scienze è una materia complessa per un ragazzo con DSA .

 

Bastava che il prof.  dividesse la verifica almeno in due parti, meglio per tutti i ragazzi, non solo per quelli con DSA.

 

 

DIVENTATE ARTISTI DI VOI STESSI CON LE MAPPE MENTALI

unnamedDott.ssa Valeria Lubrano – Applicatrice Feuerstein

Andrea Pedullà – MindMapp – https://www.facebook.com/mindmapps/

 

” Più apprendi e accumuli nuovi dati in un modo integrato, radiante, organizzato, più ti sarà facile apprendere.” Il mind mapping rispecchia l’architettura naturale, e riflette quindi le sinapsi intrecciate del cervello. I principi dell’alfabetizzazione mentale, studiati da Tony Buzan, richiedono colori, associazioni e diventano driver della creazione e proliferazione di idee. Le mappe mentali soddisfano tutte queste funzioni. Il principio chiave è quello di selezionare un’idea, un concetto o un piano come argomento principale. Potrebbe essere la vostra vacanza, il ricordo di un periodo di ferie passato, o la sua pianificazione futura. Può essere focalizzato sulle vostre possibilità finanziarie, oppure su un tema accademico. Non ci sono limiti né costrizioni di alcun tipo in questa selezione. Ora, prendete un foglio di carta e attrezzatevi con pennarelli e pastelli. Nel centro del foglio, preferibilmente di dimensione A3 (ma può essere di qualsiasi tipologia, anche un ritaglio) disegnate un’immagine colorata del vostro tema. Per esempio, per una vacanza potrebbe essere una piscina, o una palma. Ora tracciate dei rami di colori differenti dall’immagine centrale, in modo da creare un universo di idee e suggestioni. Le regole del mind mapping richiedono solo una parola per ramo, in quanto ciascuno di questi prolifera dall’immagine centrale e genera nuovi rami, sempre più sottili muovendosi dal centro. Troverete che un insieme di pensieri creativi, memorabili e innovativi nasceranno dalla pagina. La stessa pagina diventa un riflesso dei lampi di genio della vostra mente, tradotti in una forma visuale fiorente e opulenta. Il vostro cervello è stimolato, il gigante dormiente si sveglia e i flussi di creatività scorrono davanti a voi come per miracolo. Potrete rinforzare il potere di richiamo delle vostre mappe mentali aggiungendo immagini colorate. La memoria non è arida come un esercizio polveroso, un ricordo dei fatti che desiderate ricordare e utilizzare veritiero ed efficace dipende dall’utilizzo immaginifico e drammatico di immagini e colori: diventate artisti di voi stessi. Incidete i vostri insight sulla vostra pagina. La mappa mentale registra gli appunti, genera strategie, riflette il funzionamento della vostra mente, vi rende semplice scorgere nuove idee all’orizzonte e farsi tornare in mente le cose.

" FIGLI NORMALI "

Ho appena ricevuto una mail  di una mamma, molto angosciata, oggi pomeriggio ha ritirato i risultati della valutazione psicodiagnostica di sua figlia : dislessia e discalculia.

Questa mamma, non accetta.

Vorrebbe una figlia, per usare le sue parole, ” normale “.

È spaventata, impaurita, non se la sente di prendere ” per mano ” la sua bambina e accompagnarla attraverso un percorso fatto di terapie, fatiche, difficoltà, insuccessi e diversità.

Mi dispiace molto per questa mamma e, soprattutto, per la sua bambina, perché l’appoggio della famiglia, è il primo punto di partenza, per incominciare un cammino pieno di insidie, ma anche fantastico in cui non mancano momenti di soddisfazione.

Anch’io ho due figli, entrambi con disturbi dell’apprendimento ma non li vorrei …NORMALI.

PERCHÈ LE MAPPE MENTALI SONO ESSENZIALI/IMPORTANTI PER LO SVILUPPO DELL' APPRENDIMENTO DI UN BAMBINI?

Dott.ssa Valeria Lubrano – Applicatrice Feuerstein

Andrea Pedullà – MindMapp – https://www.facebook.com/mindmapps/

Perché le mappe mentali sono essenziali/importanti per lo sviluppo dell’apprendimento di un bambino? In generale i bambini con caratteristiche dislessiche hanno buone abilità di processare idee, concetti, esperienze attraverso il processo visivo. Le mappe mentali riprendono da vicino questo processo visivo. Le mappe mentali possono migliorare il processo di insegnamento tanto quanto quello di apprendimento. Le mappe mentali partono da un concetto base che può essere adattato da ogni bambino al proprio stile di visualizzazione. Le mappe mentali forniscono un concreto strumento multisensoriale con una larga copertura delle componenti visive. Le mappe mentali possono dare in una sola pagina la visione completa e sintetica di un argomento o di una parte di un argomento. Gli stimoli visivi di una mappa mentale sono funzionali per l’apprendimento e per la memoria, sono funzionali sia per memorizzare e sia per richiamare le informazioni dalla memoria. Quali sono i benefici a carattere generale per tutti i bambini? La struttura di una mappa mentale è simile alla struttura del cervello, non è una successione lineare di informazioni allineate una dopo l’altra, ma è una rete di gruppi di informazioni tra di loro interconnesse. Ciò significa che l’informazione è registrata nel cervello con percorsi differenti ed ogni percorso può aprire l’intera immagine. È un buon strumento per sviluppare un sistema di apprendimento e allo stesso tempo un buon supporto ed attivatore per la memoria. Una buona mappa vale più di un lungo discorso.

LA DIDATTICA INCLUSIVA

Ho contato i giorni che mancano al termine della scuola, sono otto.

Siamo tutti stanchi, noi e i nostri figli,  stanchi di svegliarci presto, stanchi dei compiti, stanchi delle verifiche  ma soprattutto stanchi di lottare, contro un sistema scolastico che purtroppo è impreparato la maggior parte delle volte a mettere in atto una didattica inclusiva,

Una didattica che, comprenda che tutti gli alunni non sono uguali, che valorizzi le diverse forme di intelligenza che compongono una classe e, che porti tutti gli studenti al raggiungimento del successo scolastico.

WHAT'S YOUR NAME ?

I ragazzi con DSA, non devono rinunciare ad apprendere le lingue straniere.

La difficoltà nell’imparare la lingua inglese e quella francese, sono notevoli, perché sono lingue ” opache “, significa che il rapporto tra suono e segno non è diretto e reciproco.

Nelle scuole, la lingua più studiata è sicuramente quella inglese, affiancata, poi, nella scuola secondaria di primo grado, da quella francese.

In casi di DSA, molto gravi, l’alunno, può essere dispensato dalle verifiche scritte della seconda lingua straniera e, perfino essere esonerato dallo studio della lingua.

Io, non sono molto d’accordo.

Se un bambino / ragazzo viene aiutato e stimolato, con le giuste strategie, può farcela ad apprendere, un minimo che gli consenta di capire e farsi capire e sarebbe un peccato, privarlo di questa opportunità.

Le strategie giuste, potrebbero essere:

– un programma di sintesi vocale madrelingua, che permette di ascoltare i vocaboli pronunciati nel modo giusto

-schemi costruiti con le immagini e i nomi corrispondenti dei vocaboli da imparare

-tabelle con le più importanti regole grammaticali.

Queste strategie, sono basilari per gli allievi con disturbi dell’apprendimento, ma, sono anche utili per tutti gli studenti.

 

MAPPE MENTALI E RADIANT THINKING

Dott.ssa Valeria Lubrano – Applicatrice Feuerstein

Andrea Pedullà – MindMapp – https://www.facebook.com/mindmapps/

MindMapp 2

“ A poco a poco, cominciò a delinearsi una struttura globale e in quel momento iniziai ad insegnare ad alcuni ragazzi che erano stati etichettati come: incapaci di apprendere, senza speranza, dislessici, affetti da deficit di attenzione, ritardati e delinquenti. Tutti questi cosiddetti “fallimenti” si trasformarono rapidamente in buoni studenti, molti dei quali in grado di scalare la vetta dei migliori delle loro classi.” Tony Buzan Psicologo Inglese, Londra, 2 giugno 1942, diede forma al Radiant Thinking e al Mind Mapping nel 1970. A causa di un calo delle sue prestazioni Universitarie in seguito ad una mole di lavoro sempre maggiore, iniziò a documentarsi sul funzionamento del Cervello, non trovando testi che trattassero l’ argomento iniziò a studiare psicologia, neurofisiologia del cervello, semantica, neuro linguistica, teoria dell’informazione, percezione, pensiero creativo, i grandi pensatori di ogni tempo e le scienze. Comprese ben presto che il Cervello funzionava più efficacemente se, sia le capacità intellettuali che gli aspetti fisici, avessero lavorato insieme in armonia. Inventò così le Mappe Mentali in grado di rappresentare il pensiero radiante quello naturale del nostro cervello. Il concetto di pensiero radiante ( radiant thinking ) deriva dall’enorme capacità che ha cervello di apprendere ed elaborare informazioni. Il termine radiante significa diffondersi o muoversi verso una direzione partendo da un centro stabilito, si riferisce ai processi del pensiero associativo che prevengono da un punto centrale, o che si connettono ad esso. Il pensiero radiante è il modo naturale, automatico con cui tutti i cervelli umani funzionano. Questo è il motivo per cui il sistema di apprendimento lineare tende a non sfruttare le enormi potenzialità cerebrali, utilizzando un singolo raggio piuttosto che l’intera centrale multidimensionale. Grazie alla grande quantità di associazioni possibili, la realizzazione di una mappa è un processo molto creativo e fornisce l’opportunità di generare nuove idee, non pensate prima, ogni parola in una mappa è in effetti il possibile centro di un’altra mappa, la rappresentazione radiante oltre all’ emisfero sinistro, logico e razionale, attiva anche l’emisfero destro, creativo, intuitivo, emotivo e figurato, questo grazie ai colori, disegni e il movimento circolare, che inducono la mente a generare nuove associazioni e idee. Buzan abbandonò cosi il pensiero lineare, che prevede la raccolta o creazione di appunti tramite una lista o un elenco puntato, monocolore, con struttura statica che prevede un’inizio ed una fine, neutralizzando così la creatività e impedendo al cervello di fare associazioni, e quindi di memorizzare in modo efficace.