UNA LOTTA CONTINUA

Martix63 risponde al video pubblicato in precedenza:

[ Ciao! Come ti capisco…….. 😦
Io per l’anno prossimo ho chiesto di dettagliare maggiormente il PDP (che risulta essere molto “superficiale” e “a grandi linee”. Sono cosi’ stufa di dover discutere – sempre sul filo del rasoio a cercare di far valere i diritti di mio figlio senza far incavolare i prof (perche’ poi chi paga e’ lui……).
E’ una lotta continua…… L’ultima che ho sentito e’: “Sa, non sono d’accordo a far sapere con esattezza la data delle interrogazioni agli alunni, perche’ poi studiano solo per quel giorno.”
A un commento cosi’…… Cosa si risponde se non “Ma sta parlando sul serio?” ]

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" LETTERINE BALLERINE "

(poesia scritta da una bambina dislessica e disortografica)

Letterine, letterine…

siete tante e tutte carine

ma un po’ troppo ballerine.

Siete tutte dolci e belle

e voi siete sempre quelle,

ma io non so

perché vi confondo sempre un pò.

La a con la o,

la gambetta a volte è giù,

altre volte invece è su

e io non capisco più !

La b ha il pancino o il sederino ?

La m e la n hanno le gambe lunghe e snelle

tanto che a me sembrano gemelle.

Come io farò,

proprio non lo so

ma con impegno ci riuscirò.

Grande diventerò

e a leggere e scrivere imparerò !

LA CALCOLATRICE

La calcolatrice è uno strumento importantissimo per un alunnIMG_4238o  discalculico.

Per lui anche una semplice operazione, può diventare una tribolazione.

Mio figlio ha cominciato a usare la calcolatrice in 4° elementare.

I primi tempi, la usava solo a casa, perché mi diceva che i suoi compagni non ce l’avevano .

Ci ho impiegato alcuni mesi, per convincerlo a portarla a scuola…

Quanta fatica!

Un giorno, finalmente, se l’è messa nello zaino, ma dai disastri che vedovo sui quaderni, capivo che la calcolatrice durante le lezioni rimaneva nello zaino.

Per un ragazzo non è semplice usare la calcolatrice davanti ai compagni, perché lui si e loro no?

Adesso che frequenta la 2° media, per lui utilizzarla a scuola, è diventata una cosa naturale, scontata, come indossare i suoi occhiali.

Ancora oggi, qualche compagno gli dice : ” Perché usi la calcolatrice? Allora la uso anch’io! “.

Come la scuola porta gli studenti a vedere a vedere un film, un teatro ecc… io credo che sarebbe il caso di spendere un po’ di tempo per spiegare ai ragazzi che cosa sono gli strumenti compensativi e dispensativi, e perché alcuni ragazzi ne hanno bisogno.

Non sono un favoritismo nei confronti degli studenti con DSA, ma un aiuto per supportare le loro difficoltà.

ANCHE I PROFF. POSSONO CAPIRE

In riferimento al video, quando mio figlio è uscito da scuola, oggi, mi aspettavo un disastro… tutte quelle frasi di analisi grammaticale e logica da recuperare per domani e forse anche una nota sul diario.

La prof.ssa questa mattina gli ha chiesto di consegnarle il quaderno dei compiti per correggere le frasi.

Lui le ha detto : ” Non sono riuscito a farle, perché ci voleva troppo tempo.

Per me è una fatica enorme ricopiarle, figuriamoci analizzarle tutte, erano anche lunghissime “.

La prof.ssa ha capito, che non le aveva fatte non perché non ne aveva voglia, ma per la difficoltà che lui ha a scrivere.

Gli ha detto che può farle oralmente.

Questa mi sembra la soluzione ideale.

UN' ALTRA MAMMA INCAVOLATA

Risposta di una mamma, all’ articolo “Sono Incavolata”

“Non serve a niente, mio figlio disgrafico con tutti i certificati firmati per questo problema non ha nessun aiuto …chiedo alle maestre di scrivergli i compiti da svolgere a casa ma non lo fanno MAI, devo sempre chiedere alle mamme di mandarmeli sul cellulare… quando decidono loro, lo interrogano, senza preavviso. Io sono stanca e non so più cosa fare!”

6 POLITICO

Qualche giorno fa, la mamma di una ragazza, che frequenta la 3° media,  all’uscita della scuola, mi dice che gli insegnanti di sua figlia, certificata dalla 3° elementare per disturbi specifici dell’apprendimento, non osservano il PDP.

Le verifiche non sono strutturate tenendo conto delle sue difficoltà, le interrogazioni non sono programmate, oppure gli insegnanti glielo dicono solamente il giorno prima.

I suoi voti non sono mai insufficienti.

Perché dare voti sufficienti se la ragazza non è preparata ?

Questa mamma pensa che gli insegnanti non diano insufficienze a sua figlia perché così lei non va a scuola a rompere le scatole ai professori.

Che cosa impara questa ragazza ?

Niente.

 

HO L'ANSIA

La lezione di educazione fisica, per un alunno con disprassia IMG_4208motoria, costituisce motivo di ansia.

La prima difficoltà la incontra nello spogliatoio : svestirsi, riordinare le sue cose, indossare pantaloncini e maglietta.

Gesti scontati per tutti, ma non per un disprassico.

La situazione non è migliore in palestra, correre, saltare, giocare a basket o pallavolo.

Mio figlio dice che i suoi compagni lo prendono in giro perché non corre, è lento nei movimenti e non riesce ad afferrare la palla.

Ricordo un episodio, frequentava la 5° elementare, era uscito da scuola piangendo, perché durante una partita di basket, dopo innumerevoli tentativi, non riusciva a fare canestro e un gruppo di suoi compagni l’aveva insultato  dicendogli che era un handicappato.

Questi episodi non dovrebbero accadere in una scuola dove tutti gli alunni hanno gli stessi diritti.

LA LAVAGNA

Mio figlio fatica a copiare dalla lavagna.

Quando copia dalla lavagna, molto spesso  perde il segno, a causa delle difficoltà visuo-spaziali, salta lettere e/o parole.

Per evitare fatiche inutili e avere un risultato deludente che fa abbassare i suoi livelli di autostima basterebbe una fotocopia.