CHE FATICA ALLACCIARE LE SCARPE

(testimonianza di una mamma di un ragazzo di 1ª media )

” Mio figlio ha problemi di coordinazione motoria. Ha difficoltà a compiere alcuni movimenti che sono usati nella vita quotidiana, come svestirsi, allacciarsi le scarpe, afferrare oggetti di piccole dimensioni e assemblare puzzle.

Mi sono accorta di queste sue difficoltà quando frequentava la scuola dell’infanzia.

Mio marito ed io ne abbiamo parlato con il nostro pediatra e lui ci ha consigliato  una visita dal neuropsichiatra infantile.

Lo specialista  è  stato molto esaustivo, ci ha spiegato  che la diagnosi di DCM può essere fatta solamente se non esiste una condizione medica; è  un disturbo che può avere diverse cause, come l’ipossia, il parto pretermine o basso peso alla nascita; nostro figlio però non rientra in nessuno di questi casi.

Il neuropsichiatra ci aveva informati  che agire tempestivamente con un intervento di riabilitazione neuro- motoria era di fondamentale importanza per fare in modo che nostro figlio potesse condurre una vita il più normale possibile come i suoi coetanei e ci aveva informati che il DCM avrebbe potuto rendere difficile  gli apprendimenti in ambito scolastico.

Il bambino ha subito incominciato un percorso riabilitativo  con una  terapista della neuro- psicomotricità dell’età evolutiva che è durato tre anni.

Si è lavorato per fare acquisire al bambino una maggiore consapevolezza del proprio corpo, sulla motricità fine, sulla coordinazione oculo-manuale e sui prerequisiti della letto-scrittura.

Nel corso degli anni è migliorato parecchio ma questi problemi non sempre regrediscono nella crescita soprattutto senza un intervento riabilitativo mirato…Anzi alcune volte si accentuano.

Ogni bambino costituisce un mondo a sé, ciò che vale per uno non vale per un’altro.

Quando  il mio bambino frequentava  la 3a elementare è stato necessario fare una valutazione logopedica perché  faticava  a leggere e non comprendeva il testo.

Le prestazioni di mio figlio  sono migliorate negli anni ma ancora oggi che frequenta la 1ª media non sempre riesce a vestirsi da solo e allacciarsi le scarpe.

 

 

 

 

 

 

 

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